In queste settimane sto conducendo un percorso formativo di 12 ore rivolto agli operatori e alle operatrici del Servizio Sociale Disabili Adulti del Distretto Pianura Est di Bologna.
In aula sono presenti circa 50 professionisti tra educatori, educatrici, assistenti sociali e psicologi, impegnati quotidianamente nell’accompagnamento delle persone con disabilità.
I temi al centro del percorso
Durante gli incontri stiamo affrontando temi che raramente trovano spazio adeguato nei percorsi formativi tradizionali:
- affettività e sessualità nella disabilità
- autodeterminazione e diritti della persona
- stereotipi e pregiudizi culturali
- ruolo delle famiglie
- relazioni affettive e progettualità di vita
- comportamenti problema e possibili interventi educativi
- emozioni, confini e responsabilità professionali degli operatori
La qualità del confronto che sta emergendo conferma quanto questi argomenti siano presenti nella quotidianità dei servizi e quanto sia necessario fornire strumenti concreti a chi lavora sul campo.
Parlare di sessualità significa parlare di identità, relazioni, autonomia, desideri, benessere e qualità della vita.
Temi che riguardano ogni persona.
Grazie a tutte le partecipanti e i partecipanti per la disponibilità a mettersi in gioco e ad affrontare questioni spesso considerate difficili o scomode, ma fondamentali per costruire percorsi realmente inclusivi.




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