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REVENGE PORN: COS’È, COME SI È DIFFUSO E COME PREVENIRLO.

Written by Maximiliano Ulivieri

On 4 Marzo 2021
revenge porno immagine

Il revenge porn é un fenomeno che si è diffuso con l’avvento di internet. Questo consiste nel mettere online foto di nudo, video e quant’altro assieme allo scopo di schernire la persona in questione e rovinarle la vita se non addirittura spingerla al suicidio (cosa che purtroppo in svariati casi è successa). Principalmente questi materiali vengono diffusi da: ex ragazzi, ex ragazze, amici, amiche e anche familiari. Spesso e volentieri questi materiali sono stati inviati (nel caso di ex ragazzi) dalle vittime stesse sulla base della fiducia riposta nell’altra persona. Purtroppo una fetta di questi ragazzi non accettando magari la fine della relazione o quant’altro si sentono autorizzati a divulgare questi materiali assieme ad informazioni personali con lo scopo di rendere impossibile la vita dell’altra (dati come numero di cellulare, nome e cognome, indirizzo di casa, screenshot dei vari social media, indirizzo lavorativo e anche pin e password social). Purtroppo questo fenomeno è più diffuso di quanto si possa pensare, lo si può notare dalle ultime notizie uscite in questi giorni che riguardano gruppi sulla piattaforma Telegram. Gruppi denominati ad esempio “Stupro tua sorella”, ”Minorenni vogliose” oppure la tristemente più famosa “Bibbia” di cui esistono decine di versioni. La cosa peggiore sapete qual è? Che a causa di questi gruppi, canali, bot e quant’altro le vite di tante ragazze giovani e meno è stata rovinata pensando che sia giusto mercificare il loro corpo. Vi vorrei parlare di come si è diffuso il fenomeno però credo vi sia abbastanza chiaro, per cui vi farò degli approfondimenti riguardo a questi gruppi ad esempio:

1) La Bibbia. Questo oltre ad essere un gruppo è un archivio presente online da anni, basti pensare che si è gia arrivati alla “versione 5.0” contenente all’incirca 15gb se non di più di materiale pornografico condiviso non consensualmente. Questo archivio va dalla pedopornografia, alle donne adulte, suddivise per cartelle tenendo conto dell’età anagrafica, della provenienza di queste foto (gruppi da cui sono state estrapolate) della formosità del corpo, dal nome e quant’altro.

2 ) “Stupro tua sorella 2.0” che dopo essere stato bannato è diventato “Stupro tua cugina” gruppo dove sono presenti circa 50.000 persone che si condividono tra di loro foto che vanno da ex fidanzate con annesso numero di telefono o profilo social delle proprie figlie. Su questi gruppi si possono trovare messaggi che vanno dalla giustificazione dello stupro, alla giustificazione della violenza sulle donne ,all’apprezzamento della pedo-pornografia oltre a messaggi dove si sostiene che la donna sia solo “una tasca per il loro pene” e molte altre cose. Sconcertante come su questa piattaforma vi siano presenti padri di famiglia a cui piace mettere le proprie figlie in pasto a un branco di persone malate, ancora di più è sconcertante come ci siano padri che chiedono come stuprare le proprie figlie facendo si che loro non piangano.

Estratto da inchiesta giornalistica.
Uno dei tanti messaggi che si trovano nei gruppi.

Detto questo come prevenire questo fenomeno e la sua diffusione:

A parer mio innanzitutto bisognerebbe fin dalle medie fare sensibilizzazione sull’uso dei social network. Per le ragazze sull’uso consapevole e le eventuali piattaforme da utilizzare nel caso si volesse provare a fare il cosiddetto “sexting” con delle immagini per tutelarsi il più possibile. Per i ragazzi l’uso corretto e la spiegazione su cosa non si debba fare in nessun caso se una ragazza ci invia determinate immagini o video.

Articolo scritto da AURORA.

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